BRUNO CAVALLO METODO LIBRO PER FLAUTO PRATTICA PER BEN SUONAR DI FLAUTO CON CD EDITORE ABEDITORE DIDATTICA MUSICALE Nuovo

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Novitò assoluta un libro che ogni flautista dovrebbe avere.


Chi comincia a suonare o già suona il flauto ha il diritto di avere, da parte dell’insegnan¬te, indicazioni tecniche precise e di sicuro effetto per quanto riguarda l’emissione, il controllo del suono e dell’intonazione. Con l’invenzione dell’accordatore è possibile, da parte di chi studia, la verifica delle direttive tecniche date dall’insegnante sul problema specifico e l’eventuale abbandono di tali direttive. La non soluzione di questi problemi primari (respirazione, emissione, intonazione..), porterà sicuramente all’insorgere di paure conseguenti all’aumento delle difficoltà cau¬sate dall’inizio della competitività professionale, la cosiddetta “ansia da prestazione”. Quando un flautista suona, per esempio in duo col pianoforte o con altri strumenti con accordatura fissa e temperata, deve necessariamente avere gli stessi parametri di comma tra i propri intervalli e, naturalmente sia che suoni piano o forte nelle varie ottave, tali parametri non possono cambiare perché quelli della “controparte” non cambiano. Solo da questo punto in poi si può fare il discorso del ” bel suono ” perché, se questo argomento diventa una questione estetico-filosofica fine a se stessa, è come parlare del sesso degli angeli, in quanto non per tutti è bella la stessa cosa e quindi lo stesso suono, mentre invece se un suono è stonato è stonato e basta! 

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Novitò assoluta un libro che ogni flautista dovrebbe avere.

Chi comincia a suonare o già suona il flauto ha il diritto di avere, da parte dell’insegnan¬te, indicazioni tecniche precise e di sicuro effetto per quanto riguarda l’emissione, il controllo del suono e dell’intonazione. Con l’invenzione dell’accordatore è possibile, da parte di chi studia, la verifica delle direttive tecniche date dall’insegnante sul problema specifico e l’eventuale abbandono di tali direttive. La non soluzione di questi problemi primari (respirazione, emissione, intonazione..), porterà sicuramente all’insorgere di paure conseguenti all’aumento delle difficoltà cau¬sate dall’inizio della competitività professionale, la cosiddetta “ansia da prestazione”. Quando un flautista suona, per esempio in duo col pianoforte o con altri strumenti con accordatura fissa e temperata, deve necessariamente avere gli stessi parametri di comma tra i propri intervalli e, naturalmente sia che suoni piano o forte nelle varie ottave, tali parametri non possono cambiare perché quelli della “controparte” non cambiano. Solo da questo punto in poi si può fare il discorso del ” bel suono ” perché, se questo argomento diventa una questione estetico-filosofica fine a se stessa, è come parlare del sesso degli angeli, in quanto non per tutti è bella la stessa cosa e quindi lo stesso suono, mentre invece se un suono è stonato è stonato e basta!